Gestione dell’inventario al Bar

Gestione dell'inventario al Bar - Corriere del Bar
Gestione dell'inventario al Bar - Corriere del Bar

GESTIONE DELL’INVENTARIO AL BAR | MANAGEMENT

In questo articolo vedremo come realizzare una corretta gestione dell’inventario al bar, essenziale per avere un giusto conteggio in occasione dei bilanci. Naturalmente il bar ha un magazzino ed è importante sapere quello che vi è, calcolando i prodotti in scadenza. Non è mai positivo avere per troppo tempo un bene che non ci dà reddito, diventando così denaro “fermo”. Per queste ragioni è fondamentale compiere un controllo periodico, soprattutto a fine anno, per essere in grado di dare luogo a un bilancio attendibile, visto che da riempire c’è anche la voce “rimanenze di magazzino”. Naturalmente è importante conoscere questo dato anche in caso di vendita del locale, in modo da stipulare un prezzo adeguato, tenendo conto dei prodotti che vi sono all’interno (ricordando che l’eventuale acquirente ha il diritto di rifiutare la merce). La fase di controllo serve anzitutto se il magazzino è grande e se sono assunti diversi dipendenti. Si potrebbe infatti incorrere in furti o in degradazioni dei prodotti, primario risulta quindi un occhio attento, aiutato, certo, se il magazzino è ben organizzato, fattore decisamente emblematico.

Gestione del Magazzino - Corriere del Bar
Gestione del Magazzino – Corriere del Bar

Tornando al tema bilancio e “rimanenze di magazzino”, ovviamente essere in grado di tenere un buon inventario delle merci, alle quali dovremo essere in grado di dare un valore economico, può rivelarsi utile e ci permetterà di registrare un numero il più reale possibile.

Per curare un inventario accurato dobbiamo innanzitutto sincerarsi di quante sono le nostre aree di stoccaggio (magazzino, frigo, scaffali, cassetti…) e contare i nostri prodotti, dividendoli in unità.  Parliamo in questo senso anche dei beni di consumo non commestibili, come tovaglioli, scontrini, blocchetti… Una volta stipata la lista, si scriverà il prezzo del prodotto, moltiplicandolo per le unità a nostra disposizione. Per esempio, se abbiamo una bottiglia di amaro del costo di 5 euro e di quest’amaro si hanno 3 bottiglie, complessivamente si dovrà scrivere 15,00 euro.

Insomma, essere precisi nell’inventario è veramente importante, anche per tutelarci maggiormente anche dai possibili controlli.