Giacomo Vannelli. Da campione italiano a torrefattore

Giacomo Vannelli - Corriere Del Bar
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GIACOMO VANNELLI. DA CAMPIONE ITALIANO A TORREFATTORE | INTERVISTE

Giacomo Vannelli è un barista e imprenditore, specializzato nel caffè. Ha vinto tre campionati nazionali SIGEP, partecipando per ben tre volte a quelli mondiali. Nel 2019 ha fondato col fratello Pietro la Vannelli srl, una torrefazione che partendo dall’amore per il territorio toscano varca i confini internazionali.

Ciao Giacomo, quando è nata la tua passione per il mondo caffè?

È nata molto presto, quando avevo dodici o tredici anni, questo grazie alla pasticceria di famiglia. Mi sono incuriosito fin da subito nel vedere la lavorazione del caffè e così chiesi a mio padre d’insegnarmi. Capita la mia passione, mi fece iscrivere, avevo tredici o quattordici anni, all’accademia Illy, dove cominciai a inoltrarmi nel mestiere… così compresi che quella era la mia strada.

Come è proseguito il tuo percorso?

Ho cercato di mettere in pratica quello che avevo imparato, continuando a lavorare in caffetteria. Poi, finito il liceo, mi trasferisco a Londra per mettermi veramente alla prova e, con sorpresa, dopo poche settimane dall’arrivo, vengo preso in qualità di Master Barista presso il prestigioso Hotel Le Meridien a Piccadilly Circus, con un contratto come responsabile del caffè.

Giacomo Vannelli - Corriere Del Bar
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Poi arriva l’evento che ti cambia la vita.

Sì! Nel 2010 proprio a Londra vengono organizzati i campionati mondiali di caffetteria. In quel caso partecipai solo come visitatore e già da quello mi resi conto che ancora avevo molto molto da imparare. Ero giovane, forse con un po’ di presunzione credevo di saperne tanto di questo mondo, ma allora capii che non era così e che conoscevo soltanto l’ABC della materia. Scattò qualcosa in me: “Dovevo studiare per partecipare a un mondiale!” Così lascio il lavoro e me ne torno a Cortona, che è appunto il mio paese nativo, e mi metto all’opera per migliorare e migliorare, attraverso tentativi e sperimentazioni.

In seguito, il tuo sogno si è avverato.

Per fortuna sì. Quando cominciai a sentirmi pronto per gareggiare, mi qualificai a Pescara per la finale nazionale, che si disputò, come accade sempre, al SIGEP di Rimini. Era il 2013 e quell’anno arrivai quarto. Questo mi diede lo stimolo per migliorare ancora e per puntare a vincere la gara negli anni successivi, cosa che accadde in effetti per due anni consecutivi, nel 2014 e nel 2015. Nello stesso anno partecipo finalmente a un mondiale, quello di Seattle, classificandomi secondo al primo turno e posizionandomi ottavo assoluto nella finale. Nel 2016 arrivo secondo ai nazionali, mentre nel 2017 e 2018 mi dedico più alla sfera lavorativa. Nel 2019 vinco di nuovo al SIGEP e partecipo ai mondiali di Boston, dove arrivo decimo.

In quali progetti sei impegnato attualmente?

Collaboro con un’azienda che si chiama Sanremo, dove aiuto a sviluppare nuove macchine per caffè. Per loro sono Brand Ambassador e in quanto trainer e consulente mi muovo in tutto il mondo. Parallelamente a questo nel 2019 apro insieme a mio fratello Pietro – nel 2015 campione nazionale in latte art e settimo ai mondiali – la Vannelli Srl, che si trova a Cortona, proprio di fronte alla pasticceria di famiglia. Si tratta di una torrefazione, dove io mi occupo in particolar mondo dell’aspetto di consulenza e commerciale. Abbiamo sviluppato delle capsule caffè speciali e diverse qualità di caffè in grani. La nostra è una filiera tracciabile, dove spieghiamo precisamente l’origine di tutti i prodotti, valorizzandone la qualità.