Grappa

Grappa e Vinacce - Corriere del Bar
Grappa e Vinacce - Corriere del Bar

GRAPPA | DISTILLATO

La Grappa, il distillato che rappresenta più da vicino il nostro Paese, nasce come bevanda “povera”, indirizzata ai ceti meno abbienti. Non è semplice collocare la sua nascita, certo è che già nel Quattrocento il medico Michele Savonarola diede alle stampe il suo trattato “De Conficienda Aqua Vitae”, quindi è presumibile che già in questo periodo si distillassero le vinacce. Negli stessi anni, poi, Enrico di ser Everardo da Cividale del Friuli lasciava in eredità un alambicco, a dimostrazione di come fosse già in voga l’arte della distillazione. La Grappa si espanse in particolar modo durante la Grande Guerra, rifocillando i soldati insediati sull’omonimo Monte. Fino a questo momento, di norma, esisteva soltanto la  classica Grappa Bianca, prodotta dalla distillazione di vinacce, ma poi, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, i gusti cambiarono: la Grappa e gli alcolici presero man mano sempre più piede ed è così che nacquero anche più modi di lavorarla, rendendola più delicata.

Degustazione Grappa - Corriere del Bar
Degustazione Grappa – Corriere del Bar

Per quanto riguarda la sua produzione, come materia prima viene utilizzata la vinaccia dell’uva, che deve presentarsi sana e fresca. Le vinacce vengono poi lasciate fermentare e, terminato questo passaggio, sono distillate, attraverso alambicchi continui, per processi industriali, o discontinui, per ottenere un risultato artigianale. Attraverso la rettificazione si tolgono la testa e la coda, lasciando soltanto distillare il cuore della sostanza, eliminando così sapori sgradevoli e anche nocivi. Una volta uscita dall’alambicco, si aggiunge al concentrato dell’acqua pura di sorgente per fare scendere la gradazione, raggiungendo quella desiderata. La Grappa può essere invecchiata o no. Nel caso venga fatta risposare, questo processo avviene in botti di legno, nuove o d’annata, a volte provenienti da cantine di Rum, Sherry, Whiskey.

Trattando la classificazione, la Grappa è Giovane se non viene invecchiata; Aromatica, se viene rinforzata con altri sapori, come il Moscato o la Malvasia; Affinata, con un invecchiamento di un anno; Invecchiata o Vecchia, se ha riposato almeno dai 12 ai 18 mesi; Stravecchia o Riserva, con una sosta superiore ai 18 mesi; Monovarietale, se è ottenuta da una sola tipologia di uva; Polivitigno, prodotta da una scelta di vitigni aderenti a una stessa categoria, ma differenti per clone, derivazione, periodo di maturazione, tempistiche di raccolta e metodo di vinificazione; Aromatizzata, se al termine della distillazione sono stati aggiunti dei sapori naturali.