Michele Piagno e il suo Barancli

MICHELE PIAGNO E IL SUO BARANCLI | INTERVISTE

Avevamo già avuto modo d’intervistare Michele Piagno, barman esperto in mixologia molecolare, ideatore di Glow Sweet & Sour Mix, liofilizzato divenuto brevetto mondiale per i cocktail fluorescenti, qualche tempo fa. Oggi lo ritroviamo su queste pagine con tante novità, soprattutto con la presentazione del suo nuovo Gin Barancli.

Ciao Michele, come stai? So che hai appena vinto un prestigioso premio.

Ciao Stefano, un piacere ritrovarti. Sì, nel 2021 la prestigiosa Federazione Baristi Italiani, nella persona del presidente Alessandro Cosolo, mi ha consegnato un riconoscimento alla mia carriera, premiandomi per il mio impegno a portare la qualità italiana nel mondo. Questo per me è stato il secondo premio consegnato dalla Federazione, l’altro l’avevo ottenuto nel 2017. Per me è stata una grandissima emozione!

Il Gin Barancli

Michele, ci stai prendendo gusto coi libri, ormai possiamo definirti anche scrittore.

In effetti, dopo El Señor Mojito. Cinquantuno ricette e alcuni segreti, uscito nel 2019, ho voluto continuare anche dal punto di vista letterario. A brevissimo uscirà un volume sempre dedicato ai cocktail, stavolta trattati in modo tecnico. Se il primo volume era stato pensato come divulgativo, questo è per gli addetti del settore e vedrà la prefazione di due grandi professionisti, come Terry Giacomello e Marta Scalabrini. Si presenterà bello anche dal punto di vista estetico, in grande formato e correlato da immagini. Altro libro che presto uscirà sarà invece dedicato al mondo della notte e alla sua storia raccontata attraverso i locali e la loro evoluzione. L’ho scritto in collaborazione al giornalista Lorenzo Tiezzi.

Non solo libri, ma anche un nuovo Gin!

Proprio così, è nato Barancli! (in friulano “ginepro”), che è stato pensato come l’unico vero Gin al cento per cento friulano, un compound botanico composto da bacche di ginepro, raccolte a Claut, pino mugo, angelica e resina, sempre di Claut. È Distillato a Spilimbergo ed è nato con la collaborazione di Liquoreria Friulana. Tutto ha a che fare con la freschezza della montagna, anche l’etichetta frastagliata riprende la loro forma. È pensato sia per una bevuta liscia che miscelata. L’ideale è servirlo con tre pinoli e una pigna, per riprodurre l’atmosfera montana e friulana.

Progetti per il futuro?

Sono spesso in giro per eventi e continuo a fare i miei corsi sponsorizzati Red Bull. Sto inoltre portando avanti un interessante progetto nato con l’amico Alex Corazza, titolare di Birra Friuli, dal titolo beer cocktail, dove andiamo a creare una drink list di tre cocktail estivi a base di birra.